Camera di Amore e Psiche

Palazzo Te a Mantova: parte il restauro della Camera di Amore e Psiche

La Fondazione Palazzo Te, a Mantova, ha annunciato la partenza dei lavori di conservazione del soffitto della Camera di Amore e Psiche. L’intervento durerà dieci settimane e sarà concentrato sulle decorazioni pittoriche, le lignee della volta e le lunette della stanza.

La Camera di Amore e Psiche è stata restaurata solo all’inizio degli anni Novanta del Novecento, alcuni elementi risultano alterati dal tempo ma anche dall’uso continuo della sala da parte del pubblico. I lavori di recupero di questo importante spazio artistico sono finanziati dalla Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti Onlus.

Al progetto di conservazione partecipano anche Diamara Parodi Delfino, il Comune di Mantova e la Soprintendenza Archeologica delle Belle arti e del Paesaggio per le provincie di Cremona, Mantova e Lodi. Tutte istituzioni ed enti che rientrano nel programma di Cinquecentenario di Palazzo Te, ha dichiarato il direttore Stefano Baia Curioni.

La Camera di Amore e Psiche nasce dal genio di Giulio Romano e dalla miglior interpretazione delle Metamorfosi di Apuleio

Sono importanti le parole di Giovanna Zanuso, presidente della Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti, perché sottolineano l’importanza artistica e storica della Camera di Amore e Psiche.

“Vorrei ringraziare molto Stefano Baia Curioni, che mi ha fatto riscoprire Palazzo Te, che non vedevo da tanti anni. Ne ho avuto un’ottima impressione, penso che sia un gioiello della città di Mantova. Appena ho visto la Camera di Amore e Psiche ho pensato che con la mia Fondazione avrei voluto fare un restauro conservativo di questa meraviglia”.

La Camera di Amore e Psiche comprende diversi soggetti pittorici, tra questi la narrazione della famosa favola mitologica di Apuleio nelle Metamorfosi o Asino d’oro. Le lunette della sala e l’immagine centrale del soffitto sono collegate. Creano attorno alla rappresentazione del matrimonio tra Amore e Psiche un equilibrio teatrale e dinamico di colori e materiali. Tutto nasce dalla capacità artistica e narrativa di Giulio Romano, detto anche Jannuzzi. Fu un importante rinascimentale e manierista.  

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