Il Kazakistan è uno stato che si trova tra Asia ed Europa, confina con Cina, Russia, Uzbekistan e altri paesi che rappresentano tappe importanti per un viaggio indimenticabile e unico. È Instagram a portarci in un luogo magico e diventato virale. Un lago rosa, ricco di riflessi, bacia all’orizzonte il cielo azzurro contrastante, un incredibile spettacolo di colori anche quando ci sono le nuvole.
Il lago Kobeytuz che abbiamo appena descritto si trova nella regione di Akmola, il rosa intenso deriva da un fenomeno naturale che però nei secoli passati ha generato credenze e leggende. Il colore rosa è generato da una microalga, la Dunaliella salina ricca di beta-carotene. Questa microalga è attiva soprattutto in estate quando il clima è caldo e secco.
Nel mondo esistono altri laghi rosa, ad esempio in Australia e Senegal. Il rosa non è sempre intenso, perché vapore, illuminazione e variazione delle temperature possono far sparire momentaneamente la magia raccontata.
Come raggiungere il lago rosa e le regole da rispettare. Un percorso a tappe di due ore per immergersi in un ecosistema fragilissimo e raro
Kobeytuz si raggiunge con un viaggio in auto di due ore e mezza, partendo da Astana. Ci si dirige con autostrada a Pavlodar, si svolta verso il villaggio di Yereymentau, incrocerai i paesaggi della Grande Steppa Kazaka. Anche il percorso in auto sarà un’avventura. Ti consigliamo di installare un’app di navigazione prima di iniziare il tragitto.
Il lago rosa Kobeytuz è stato riaperto dopo che le autorità hanno denunciato danni ambientali causati da overtourism: troppi affollamenti per un semplice scatto sui social, raccolta di fango ritenuto curativo e, addirittura, macchine che guidavano sul fondale. Quindi, se si sceglie come meta questo lago meraviglioso, ricorda che ci vuole rispetto della riva, delle acque e della vegetazione presente. Non bisogna gettare rifiuti e ricorda che il lago non è né una spiaggia, né un resort. È un ecosistema da vivere sul momento, anche di più giorni, senza alterarne l’essenza fragilissima.
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