Labirinti vegetali: quando il giardino diventa avventura

Tutti sappiamo cosa siano i labirinti vegetali, e mentre per alcuni rappresentano solo qualcosa di ansioso e misterioso, per altri possono essere il preludio di un’avventura all’insegna del divertimento e della scoperta. Parliamo di risorse naturali molto antiche che prevedono un percorso e che proprio per questo motivo presentano più strade che possono perfino trarre in errore il visitatore.

Queste strutture sono in voga da diversi secoli e, in linea di massima, sono delle rappresentazioni geometriche che si avvalgono di passaggi ben precisi e di forme ben strutturate. La maggior parte delle volte non sono così facili da percorrere proprio perché sono tutte uguali ed è molto facile ritrovarsi più volte nel punto di partenza.

I nobili e chi poteva permetterselo amavano costruire queste strutture nelle ville antiche ed è per questo che ancora oggi i labirinti vegetali compaiono con grande frequenza in questi posti. Ovviamente, la vegetazione utilizzata per ricrearli può cambiare di caso in caso, in quanto sono davvero tante le piante che si prestano a questo scopo. In Italia e nel mondo ne esistono davvero tantissimi ed è per questo che oggi vogliamo esplorare quelli più belli.

I labirinti vegetali da non lasciarsi scappare

Il primo labirinto del quale vogliamo parlare è quello che si trova a Fontanellato, vicino Parma e che risponde al nome di labirinto del Masone. Parliamo di una struttura complessa che viene definita come quella più grande di sempre, tanto che si estende per circa 3 km e contempla al suo interno migliaia di piante di bambù.

Quello più piccolo, invece, è il labirinto di Trauttmansdorff, nei pressi di Merano, il quale si compone di poco più di 250 metri quadrati. Quello più lungo è quello di Yancheng in Cina, ovvero il Labirinto dei sogni, lungo quasi 10 chilometri.

Sotto il profilo del mistero è invece impossibile non dedicare un po’ di tempo al labirinto che si trova a Valsanzibio, presso Villa Barbarigo. Questo labirinto è davvero fatto molto bene e molte persone hanno dichiarato di essersi perse in più contesti e di essersi ritrovate più volte nello stesso punto, proprio perché è tutto uguale. Come possiamo vedere, la scelta è piuttosto ampia e negli ultimi anni sono stati inventati anche dei labirinti naturali, definiti tecnologici, dove sono presenti dei cancelli che possono essere sbloccati solamente attraverso la risoluzione di indovinelli e password.

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