Hotel sempre più cari: le città italiane dove pernottare costa di più

Molte persone amano viaggiare perché hanno la possibilità di staccare la spina e trascorrere un po’ di tempo in un luogo che non sia casa. Questo è sicuramente un vantaggio, perché consente di osservare il mondo e scoprire culture nuove, ma c’è un altro fattore da prendere in considerazione. Ci riferiamo all’aumento dei prezzi, che si sta verificando in questo periodo e che va a toccare un po’ tutti gli ambiti della vita

Andare sulla spiaggia ha un costo sicuramente superiore rispetto al passato, così come fare la spesa nel supermercato e perfino andare a mangiare fuori. Si stima, ad esempio, che oggigiorno affittare due lettini e un ombrellone costi circa 40 euro in più rispetto all’anno scorso.

Uno dei rincari che si è verificato nell’ultimo periodo è anche quello relativo al costo dell’hotel, la struttura che permette ai visitatori il pernottamento in una determinata città. Ad effettuare questo studio l’Unione Nazionale Consumatori, la quale ha dimostrato come risiedere in una località turistica sia estremamente più costoso rispetto al passato, tanto da avere cifre due volte più alte rispetto al 2021.

In quali città italiane è più costoso pernottare?

Questo discorso può essere applicato a qualsiasi contesto anche se, in base ai dati raccolti, alcune città italiane risultano essere estremamente più costose rispetto a tante altre. Al primo posto di questa classifica troviamo Venezia, la quale ha applicato dei rincari che sfiorano il 65% rispetto al 2021.

Seguono poi Milano, Firenze, Grosseto, Lucca e Trieste, con percentuali che vanno dal 60 al 55%. Non diversa la situazione di Palermo, Napoli, Como, Roma e Reggio Calabria, che si attestano dal 53 al 50%. L’inflazione si fa sentire anche in altre località come Caserta e Rimini, delle tappe molto frequentate soprattutto durante la stagione estiva.

Per fortuna, però, in alcuni contesti italiani i prezzi sono aumentati relativamente poco. Ci riferiamo a Massa Carrara, Trapani, Parma e Perugia, dove i prezzi sono rimasti invariati. In alcune città come Pisa, Mantova e Siena, invece, i prezzi sono addirittura diminuiti rispetto al passato, per consentire ancora una volta l’affluenza dei turisti.

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