Moda sostenibile: il potere delle fibre Next-Gen contro il cambiamento climatico

L’estate è stagione di grandi sfilate, dalle piccole alle grandi città. La moda è arte oltre che tendenza, ma è anche un settore produttivo dove con l’innovazione sostenibile si contrasta il cambiamento climatico. Le materie prime, come le fibre Next-Gen, sono centrali in questo progresso. Pensa che incidono per il 90% sulle emissioni della filiera.

BCG insiema a Fashion for Good ha realizzato il report Scaling next-gen materials in fashion: an executive guide. Secondo gli ultimi dati, entro il 2030 il settore moda utilizzerà 13 milioni di tonnellate di materiale Next-Gen. Copriranno l’8% del mercato globale delle fibre.

Ci sono delle sfide da affrontare per trasformare il processo produttivo tradizionale in processo produttivo sostenibile. Scalabilità, costi e integrazione nei processi produttivi, non sarà semplice convertirli in sostenibili.

Politica e investimenti: leggi dedicate alla moda, accesso a capitali di finanziamento e ricerca sulle fibre next-gen

La moda oggi riesce a riciclare i materiali più comuni, anche al di fuori del tessile e dei filati. La plastica di bottiglie e bottigliette – Polietilene Tereftalato (PET) – si può utilizzare al posto della plastica vergine. Tuttavia, rimane il problema delle microplastiche prodotte dai lavaggi.

Anche il cotone rigenerativo riduce l’impatto ambientale della moda, le produzioni però stanno studiano materiali ancora più rigenerativi e in grado di essere scartati senza recare vero danno all’ambiente. I materiali bio-based, in un futuro, potrebbero essere composti da funghi, alghe e scarti agricoli su cui si stanno conducendo delle ricerche sperimentali.

I produttori puntano ad immettere nel mercato materiali che possano essere investiti nel lungo periodo. La vera sfida Next-Gen interessa anche la politica e insieme anche la finanza, che dovrebbe aiutare negli investimenti o con l’accesso ai capitali. Paesi come Francia e Paesi Bassi hanno introdotto le prime normative dedicate. Almeno il 5% dei tessuti riciclati dovrà essere impiegato nei prodotti di moda entro il 2027. Segno che la sostenibilità è una vera urgenza e non si può intervenire oltre i dieci anni, ma subito.

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