Patate, contorno e non solo: come riconoscere e cucinare tutte le varietà

Le patate, pietanza amata in quasi tutto il mondo, vengono cucinate in tantissimi modi differenti e ne esistono un numero molto grande di varietà, a seconda del luogo in cui vengono coltivate. Non sono solo un contorno da mangiare in accompagnamento ad un secondo piatto, ma possono essere preparate come antipasto, primo o secondo piatto e perfino un dolce. Anche il tubero più famoso al mondo, ovviamente, ha una sua storia e una tradizione culturale non indifferente. Scopriamola insieme.

Le varietà e la tipologia di cottura

Al forno, fritte, in padella, bollite o usate come condimento per pasta e zuppe, le patate sono uno degli ingredienti culinari più utilizzati e più versatili di sempre. Ne esistito di tantissimi tipi: gialle, rosse, novelle dolci sono soltanto alcuni esempi. Questo tubero è così versatile e soprattutto così economico che spesso viene utilizzato per cucinare qualsiasi tipologia di piatto.

La più conosciuta: patata a pasta bianca

Riconoscibili dalla loro polpa chiara e dalla consistenza tanto farinosa, ricchissime di amido, sono tra le varietà più conosciute, coltivate e cucinate. Questa tipologia di patata, ricca di potassio e sali minerali, quando si cuoce tende a spappolarsi e, per questo, viene utilizzata spesso in ricette in cui la patata deve essere schiacciata e amalgamata con altri ingredienti.

Alcuni esempi di piatti realizzati con la patata a pasta bianca:

  • Purè
  • Gnocchi di patate
  • Crocchette
  • Torte salate

Conosciamo le patate a pasta gialla

Agata, Spunta e Liseta sono le tipologie di patate a pasta gialla più conosciute. Al contrario di quelle a pasta bianca, queste si presentano ben compatte, molto sode e davvero poco farinose. Contenendo poco amido al loro interno, in cottura difficilmente tendono a rompersi e spappolarsi.

Vediamo alcuni piatti che si possono preparare con queste patate:

  • Fritture molto croccanti e dorate
  • Contorni al forno
  • Insalate di patate

La famosissima e gustosissima patata rossa

Anche se potrebbero trarre in inganno con la loro buccia rossa, questa tipologia di patata in realtà è molto simile a quella a pasta gialla. All’interno infatti ha una polpa gialla, poco farinosa e molto soda. La patata rossa è però molto nutriente, ha un gusto deciso che la caratterizza e la rende unica nella scelta delle ricette da preparare.

Con le patate rosse possiamo preparare:

  • patate lesse
  • patate fritte con buccia
  • patate ripiene al forno
  • patate ripassate in padella

Oltre i confini: la patata americana

Questo tubero ha una storia importante: viene coltivato e degustato da oltre 5000 anni. Sono delle patate molto particolari, chiamate patente americane o anche patate zuccherine, che hanno un sapore molto dolce e davvero molto delicato.

La loro caratteristica, oltre al sapore particolare, sta nell’insolita forma allungata. Inoltre, questa tipologia di patata è molto povera di amido e zuccheri e più ricca di potassio e vitamina C. Questo tipo di patata in realtà è molto versatile in cucina e può essere fritta, cotta in friggitrice ad aria, al forno oppure utilizzata come snack o spuntini croccanti.

Le patate novelle

Una tipologia di patata molto pregiata e ricercata quella novella, tuberi appena raccolti dal contadino e subito messi in vendita, senza che questi arrivino a piena maturazione. Queste piccole patate sono compatte, non si sfaldano in cottura e solitamente vengono preparate con tutta la buccia. Sono consigliate per la preparazione di ottimi contorni che vadano ad accompagnare arrosti di carne, bistecche, fettine o altre pietanze principali.

Le patate viola o violetta

La patata viola, oltre al caratteristico e inconfondibile colore viola, ha una forma particolarmente allungata e una polpa molto ma molto farinosa. Il suo sapore è tendente al dolce e spesso vengono utilizzate anche loro come contorno, per preparare gnocchi fatti in casa dal colore viola o semplicemente vengono bollite e poi condite. Questa tipologia di tubero particolare è consigliabile mangiarla senza buccia, essendo molto dura e per niente digeribile.

La patata turchesa

Una patata dalle origini antichissime, con un aspetto molto irregolare, allungato e dalla buccia tendente al viola acceso. Si trova in Abruzzo, e in particolare nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. A differenza della patata viola, la sua polpa è di colore giallo scuro e può assolutamente essere consumata con tutta la buccia, ed è molto nutriente e gustosa.

Questa tipologia di patata può essere consumata:

  • in padella
  • cotta sotto la brace
  • bollita.

Ricette con le patate

Schiacciata di patate: da servire come antipasto seguendo una ricetta con pochi ingredienti

Ti stuzzica l’idea di un antipasto o aperitivo con la schiacciata di patate? Puoi prepararla con facilità con questi ingredienti per 6 persone:

  • Patate: 450 gr
  • Farina 00: 220 gr
  • Acqua: 330 ml
  • Parmigiano grattugiato: 60 gr
  • Olio extravergine di oliva: 60 ml
  • Sale: q.b.
  • Pepe: q.b.
  • Rosmarino: q.b.

Inizia la preparazione sbucciando e affettando le patate. Mettile in ammollo nell’acqua per 20 minuti dentro una ciotola. Prendi un’altra ciotola e mescola farina, parmigiano, sale, acqua e olio extravergine di oliva. Poi sbatti il composto finché non si amalgama, quindi aggiungi le fette di patate dopo averle scolate. Lasciane alcune da parte, che serviranno per la superficie.

Riprendi a mescolare per coprirle completamente. Ricopri una teglia con carta forno, versa il composto livellandolo. Aggiungi sale, pepe, rosmarino, olio e le fettine di patate che hai tenuto da parte. Cuoci in forno a 180 °C per 30 minuti. A cottura ultimata, adagia la schiacciata di patate su un tagliere e taglia in quadrati. Si può conservare in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico o avvolta nella pellicola trasparente e va consumata in 1-2 giorni.

Tortelli di patate: preparali con la pasta fresca all’uovo

I tortelli di patate sono realizzati con pasta fresca all’uovo e hanno forma tonda o quadrata, che varia in base alla zona di provenienza. La ricetta è tipica della cucina tosco-emiliana e si utilizzano questi ingredienti per 4 persone:

per la pasta fresca all’uovo

  • Farina 00: 250 gr
  • Semola rimacinata di grano duro: 50 gr
  • Uova: 3
  • Sale: q.b.

per il ripieno

  • Patate: 250 gr
  • Parmigiano grattugiato: 4 cucchiai abbondanti
  • Noce moscata: q.b.
  • Sale: q.b.
  • Pepe: q.b.

per il condimento

  • Burro: 60 gr
  • Parmigiano grattugiato: q.b.
  • Salvia: 4 foglie

occorrono anche

  • Farina 00: q.b.
  • Semola: q.b.
  • Salvia: q.b.

Metti le patate in una pentola con acqua fredda e un cucchiaino di sale dopo averle sbucciate, tagliate a pezzi grossolani e lavate per bene. Cuoci finché non saranno morbide, poi scola e utilizza uno schiacciapatate. Aggiungi parmigiano, noce moscata grattugiata, pepe e regola di sale, quindi mescola.

Mentre il composto è in frigorifero per almeno un’ora, setaccia la farina 00 e la semola e inseriscile in una ciotola. Sistema la farina a fontana, creando una cavità al centro. Aggiungi uova e un pizzico di sale, mescola e impasta con le mani. Continua ad impastare su un piano cosparso con un po’ di farina, dovrai ottenere un panetto liscio ed omogeneo, che farai riposare per mezz’ora nella pellicola trasparente.

Crea piccole porzioni di impasto e metti la farina, quindi passa ogni porzione nella macchinetta per la pasta, allo spessore più alto. Ripiega ogni sfoglia dopo averla cosparsa con della farina, quindi riduci lo spessore continuando a ripetere l’operazione nella macchinetta. Il risultato sarà una sfoglia dello spessore di circa 2 mm. Inserisci al centro delle sfoglie delle palline con il composto che avrai preso dal frigorifero, ogni pallina dovrà essere distanziata di due cm dall’altra.

Richiudi la sfoglia sul ripieno, facendo pressione con le dita intorno alla farcia. Poi, ritaglia i tortelli con un coppapasta tondo dentellato. Passali in una pentola con abbondante acqua bollente leggermente salata. Fondi salvia e burro a pezzetti in una padella piccola. Scola i tortelli di patate, versali nella padella con il condimento e mescola delicatamente con un mestolo di legno. Servi con un po’ di parmigiano grattugiato e qualche foglia di salvia fresca. Si possono riporre in un contenitore ermetico in frigorifero se avanzano, ma si devono mangiare entro 1 giorno.

Patate alla savoiarda: contorno gustoso e filante o piatto unico

Le patate alla savoiarda sono un piatto tipico piemontese, che può essere consumato come contorno o come piatto unico. Ecco gli ingredienti per 4 persone:

  • Patate: 1 kg
  • Groviera: 100 gr
  • Fontina: 200 gr
  • Burro: 80 gr
  • Sale: q.b.
  • Pepe: q.b.

Per prima cosa, sbuccia e taglia le patate a fette con uno spessore di 1 o 2 cm. Fai cuocere per 5 minuti in acqua bollente leggermente salata, poi scola e lascia che diventino tiepide. Prendi una pirofila e spennellala con un po’ di burro fuso, poi adagia le fette di patate a raggiera. Non lasciare spazi liberi e aggiungi la fontina a cubetti.

Copri con la groviera grattugiata, quindi versa il rimanente burro fuso. Aggiungi pepe fresco e riscalda il forno a 180 °C, dove andranno in cottura per circa 25 minuti. Togli le patate dal forno quando vedi che si è creata una crosticina dorata in superficie. Servi le patate alla savoiarda calde e filanti. Se hai bisogno di conservarle, puoi riporle in frigo in un contenitore a chiusura ermetica per 1 giorno.

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