Quando accendiamo una candela profumata, l’atmosfera si trasforma e diventa più magica ed accogliente. Il profumo si diffonde per tutta la casa e rende l’atmosfera dell’ambiente qualcosa di più magico e intenso per tutti i sensi. Purtroppo, però, non si tratta di un piacere privo di rischi, in quanto la comunità scientifica ha fatto una scoperta non rassicurante.
Bisogna sapere che le candele profumate non sono così innocue come sembrano, in quanto si compongono di diverse sostanze che, per rilasciare il loro profumo, devono evaporare e queste particelle sono costituite di composti organici volatili, definiti COV, che non solo appaiono inquinanti verso l’ambiente, ma che possono avere un effetto cancerogeno sulle persone. Questo non riguarda solo i composti profumati, ma anche la cera quando va incontro alla fusione.
All’interno della miscela di queste candele troviamo quindi oli profumati che si dissolvono nell’aria quando la cera brucia e spesso i materiali impiegati sono realizzati con composti come il petrolio, la formaldeide e il benzene.
La comunità scientifica dimostra la pericolosità delle candele profumate
La comunità scientifica ha effettuato diversi studi in merito e tutti hanno evidenziato la pericolosità delle candele profumate. Tutte, a prescindere dalla loro composizione, disperdono nell’aria sostanze estremamente pericolose per la salute dell’uomo e degli animali. Chi soffre d’asma, per esempio, non può nemmeno entrare in un negozio di candele profumate, in quanto viene sopraffatto dall’odore di questi accessori e dalle sostanze emanate dalle stesse.
Nemmeno i prodotti considerati come sicuri come, ad esempio, la cera d’api e le candele di soia sono così indicate, in quanto anche queste potrebbero disperdere nell’aria sostanze tossiche, anche se in minor quantità. L’ultimo studio condotto in questo settore è di quest’anno, e ha individuato come tutti i tipi di candele profumate rilascino delle sostanze poco salutari nell’aria, quasi come le stufe a gas oppure le emissioni di scarico delle automobili.
Anche se sono particelle davvero molto piccole, questo non significa che siano prive di rischi, in quanto creano uno stress ossidativo che colpisce in maniera indiretta il DNA delle persone, incentivando lo sviluppo di problemi polmonari e cardiologici. Lo stesso studio è poi stato applicato anche al settore dei diffusori e dei deodoranti per ambiente e anche qui sono state individuate delle particelle che, seppur microscopiche, riescono ad esercitare danni diretti sulla salute umana.
Questi studi erano stati effettuati anche nel 2019 e hanno dimostrato che tutti coloro che sono stati esposti a queste sostanze hanno riportato quella che viene definita come sensibilità chimica, una condizione che predispone all’asma e, nei casi gravi, a problemi neurologici. Ecco perché sarebbe meglio approfittare dell’aria fresca e dei profumi che la natura ha deciso di regalarci.
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