Swing, soul e improvvisazione: 10 brani che raccontano l’essenza del jazz

Se dobbiamo citare un generale musicale di alto livello, ma che possa parlare della sua storia con grazia e disinvoltura, non possiamo fare a meno di citare il jazz. Si tratta di un genere che raccoglie davvero molti stili e che con il tempo ha subito così tante evoluzioni da cambiare in maniera a dir poco drastica.

Tutti gli amanti del genere musicale sono a conoscenza di quei pezzi che in un modo o nell’altro sanno racchiudere lo stile di questa musica in poche note. Pare però che esistano dei brani che sono ritenuti come una vera e propria leggenda del jazz. Ci riferiamo a canzoni che hanno fatto la storia in questo ambito e che racchiudono al loro interno swing, soul e anche un po’ di improvvisazione. Sicuramente, coloro che amano questo tipo di musica le conosceranno a memoria, ma abbiamo deciso di citarle in maniera che tutti possano avvicinarsi a questo stile ispirandosi a questi pezzi di storia.

Le 10 canzoni che hanno fatto la storia del jazz

Esistono moltissimi brani che recano la vera essenza del jazz, ma secondo il parere degli esperti, alcuni di questi riescono a far trasudare tutte le caratteristiche che hanno portato questo genere musicale alla notorietà. La prima che citiamo è dei Weather Report, Birdland, canzone divulgata nel 1977 per mano di Joe Zawinul e Jaco Pastoius.

Non meno importante Minnie the Moocher di Calloway, canzone che da sempre viene associata al film The Blues Brother. Si tratta di un pezzo che risale al 1931 e che racconta la storia di una donna la cui dipendenza è la cocaina. Che dire poi di Quincy Jones che ha saputo donare popolarità ad un brano noto come Soul Bossa Nova, una perla del 1962, che faceva scatenare chiunque si avvicinasse alla pista. Molto valida anche The Sidewinder di Lee Morgan, canzone del 1964, che è stata più volte ripresa e modernizzata da altri cantanti.

Da aggiungere alla lista anche George Gershwin con la sua Rhapsody, pezzo in voga nel 1924, che veniva riprodotto con frequenza durante le occasioni formali e le cene di gala. Molto significativa ed esauriente anche la bella Chameleon del 1973, canzone a opera di Herbie Hancock. In questo caso parliamo di un pezzo di jazz contaminato dal genere fusion. Citiamo poi Take the A Train di Duke Ellington, uno dei capisaldi di questo genere e anche In the Mood di Glenn Miller, canzone del 1939. Questo brano è diventato una vera e propria leggenda anche per via della morte prematura del suo interprete.

Chiudono la nostra lista Take Five di Dave Brubeck Quartet del 1959 e Sing Sing Sing di Benny Goodman del 1937. Nel primo caso parliamo di un brano accompagnato dal sassofono e da un assolo di batteria a opera di Joe Morello, mentre nel secondo di un pezzo che spesso viene usato per esprimere al meglio il concetto relativo a tutto il mondo del jazz.

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