Ti sarà senz’altro successo di provare nostalgia per un periodo passato che non hai mai vissuto, rendendoti conto di quanto sia complessa la mente umana. A volte, un libro, un film, una fotografia, la moda vintage o una canzone possono suscitare sentimenti particolari, come la nostalgia per qualcosa che non hai mai avuto, ma che senti come se ti appartenesse. Questa sorta di malinconia storica prende il nome di anemoia. Si tratta di un termine recente, coniato poeticamente dallo scrittore John Koenig nella sua opera The Dictionary of Obscure Sorrows. Koenig descrisse questo fenomeno come “nostalgia di un tempo che non hai mai conosciuto”.
Potrebbe essere definita come “vento nella mente” grazie alla sua etimologia. Deriva, infatti, dal greco anemos (vento) e noos (mente). È una cosiddetta dolce tristezza che può scaturire da esperienze prese in prestito. Non è un disturbo psicologico, non va confusa con condizioni come depressione o ansia.
Guardando vecchie foto, è difficile non provare una sorta di nostalgia per coloro che sono vissuti e morti prima del nostro arrivo. A coloro che dormivano nella stessa casa in cui dormivamo noi, guardavano la stessa luna, respiravano la stessa aria, sentivano lo stesso sangue nelle vene e vivevano in un mondo completamente diverso.
John Koenig
Anemoia, cosa c’è dietro questa emozione
Possono esserci svariati fattori che provocano l’anemoia, ma vediamo insieme alcune delle principali cause:
- influenza culturale: tutto ciò che fa parte della storia e della cultura del passato potrebbe avere un’influenza su di noi, dalla moda agli eventi, passando per il cinema e la musica. La vicinanza a questi e ad altri aspetti che appartengono ad epoche precedenti rispetto a quella attuale ha origine da racconti, informazioni ed esperienze esterne, non dal vissuto personale.
- Empatia: la sensibilità e l’empatia non sono da trascurare quando si parla di anemoia, perché oggi alcune persone potrebbero avere un modo di pensare simile ad altre del passato e quindi sentirsi vicine ad epoche passate, anche se non le hanno mai sperimentate.
- Idealizzazione del passato: molte volte si potrebbe credere che il passato sia migliore del presente, ad esempio in termini di valori e cultura.
- Condivisione dei ricordi: la vita vissuta dai nostri nonni o in generale dalla nostra famiglia prima che noi nascessimo fa parte dei ricordi che vengono condivisi con noi. Non è la nostra vita ma. attraverso fotografie o racconti familiari, è come se lo fosse.
- Disconnessione emotiva: può succedere di non sentirsi a proprio agio nella quotidianità, per questo ci si rifugia in un’altra epoca. Si potrebbe pensare che il passato avrebbe potuto regalare quella felicità a cui si aspira nel presente.
L’anemoia è positiva o negativa?
Bisogna tenere presente che l’anemoia potrebbe avere il potere di condizionare la nostra vita. Se ci focalizziamo solo su un passato vissuto da altri, potremmo distaccarci emotivamente dalla realtà e perdere di vista ciò che conta davvero e le opportunità che ci offre il presente.
L’anemoia ha una connotazione positiva o negativa? A tal proposito, è stato condotto uno studio da Emotion Review sugli effetti che la malinconia che si prova per un passato che non ci appartiene potrebbe avere dal punto di vista emotivo. Per le persone ottimiste che vivono pochi momenti di solitudine, questa nostalgia può essere fonte di ispirazione. E non bisogna dimenticare che in, quanto rifugio emotivo, può migliorare l’umore e il benessere interiore. Se questa emozione diventa un conforto in frangenti complicati, può essere positiva e portare qualcosa di bello nella nostra vita.
Continua a leggere Il salotto dai colori infiniti
